V Lettera in preparazione del XXXV Congresso Internazionale dei Pueri Cantores
Conversione – l’apertura alla Parola di Dio che parla a noi e attraverso di noi
Cracovia, mercoledí delle Ceneri, 25 febbario 2009
Nella liturgia della Parola del mercoledí delle ceneri, quando entriamo nel tempo della preghiera, del digiuno e della penitenza, ci viene rivolto l’appello dal libro di Gioele tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti! (Gio 2,12), e nal salmo responsoriale cantiamo: abbi pietá di noi, Signore, poiché siamo peccatori (ritornello, Sal 51). Il patrono dell’anno giubilare s. Paolo nella lettera ai Corinzi ci invita a riconciliarci con Dio in questo tempo di preghiera particolare e di raccoglimento (2 Cor 5,20-6,3). L’evangelista Matteo ci ricorda: guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro (Mt 6, 1-6. 16-18), poiché in veritá la cosa piú importante é ció che vede il Padre celeste, e ció é nel segreto. Non ci sentiamo forse interpellati da questa parola di Dio? Non penetra forse essa i nostri pensieri, non giunge forse nella profonditá del cuore? Non opera essa forse oggi piú fortemente come in un’altra situazione della nostra vita? Amati Pueri Cantores, Gesú ci dá indicazioni importanti per la nostra vita: quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa, poichè la preghiera è intima e personale (Mt 6). Il Padre celeste che guarda al cuore e vede nel segreto, premierá ognuna e ognuno di voi per questo impegno di fede. Questo é l’esempio di come dobbiamo vivere, pregare e comportarci. Ció che si vede da fuori, deve essere presente nel nostro cuore. Non puó essere diversamente. Puó capitare qualche volta che mentre cantiamo durante le celebrazioni liturgiche cadiamo nel proprio compiacimento, nello stupore per ció che facciamo, per il bel canto, mentre noi dobbiamo essere instrumenti nelle mani di Dio. Ció che é piú importante si compie nei nostri cuori, dove il Dio nascosto opera in noi e attraverso di noi. Bene che il mercoledí delle ceneri ci ricorda che dobbiamo convertirci a Dio che vede nel segreto, nel nostro pensare, nel comportamento e nell’operare. Bene che questo tempo ci prepari anche all’opera di Dio in noi, ma anche attraverso la nostra preghiera ecumenica a Stoccolma. Il tempo della Quaresima che stiamo incominciando é un tempo in cui ascoltiamo la Parola di Dio che ci penetra e ci abbraccia. In questa parola é presente Lui stesso seriamente – il nostro Dio. Avevate qualche volta una tale percezzione che mentre cantiamo nella liturgia, Dio parla particolarmnete attraverso la Parola, forse spesso anche di piú come quando leggiamo da soli la Bibbia? O forse vi é capitato che in qualche specifica situazione la Parola ha raggiunto il vostro cuore risolvendo diversi problemi? Questa é la forza autentica della Parola di Dio! Essa ci penetra e ci cambia, ci conduce alla conversione e influisce sulla nostra vita. Dalla Parola di Dio che sentiamo durante l’assemblea domenicale dei fedeli in chiesa, qualche volta solo da una piccola frase, viviamo tutta la settimana, o forse anche piú a lungo. Questo é opera della grazia di Dio. Questo é l’operare della Parola di Dio in noi. Apriamo dunque i nostri cuori e lasciamo che questa Parola ci abracci. Non abbiamo paura dell’opera di Dio in noi! Apriamoci all’ascolto e alla lettura della Bibbia, lí si trova la veritá che tocca la nostra vita quotidiana. Se consolidiamo la nostra fede, se Dio potrá operare attraverso di noi, se ci apriamo alla grazia della Parola di Do, sperimenteremo una cosa sorprendente: Lui stesso troverá il modo a farci incontrare persone che avranno bisogno di noi, a cui potremo mostrare piú amore e comprensione e porteremo la pace lí dove regna l’inimicizia, la gioia dove essa non c’é. Attraverso la nostra musica raggiungeremo quelle persone di cui il Signore si é compiaciuto perché possano convertirsi attraverso la forza della Parola. Saremo i messaggieri di Dio per coloro che sono vicino e per coloro che sono lontano! Allora saremo per i nostri fartelli nella fede, anche se di altre confessioni cristiane, instrumenti nelle mani di Dio. Diventeremo in questo modo degli isntrumenti autentici della pace di Dio. Signore, fá della famiglia dei Pueri Cantores gli instrumenti della Tua pace... Aprici all’opera della Tua grazia, convertici a Sé e penetraci ogni giorno con la Tua Parola.
Don Robert Tyrała
Assistente Ecclesiastico Della Federazione Internazionale dei Pueri Cantores