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Świat potrzebuje waszego śpiewu, aby język piękna dotarł do serc i wpłynął na spotkanie z Bogiem.
Jan Paweł II, Rzym 1999

Congress Granada 2012

Letters

from Stanisław Mieszczak

XXXVI Congresso Internazionale

2010-11-03

Carissimi Pueri Cantores
Cari genitori e direttori,
 
ci stiamo avvicinando sempre di più al nostro XXXVImo Congresso Internazionale, che avrà luogo a Roma tra il 28 dicembre e il 1 gennaio 2011. Il suo tema Deus caritas est riprende l’insegnamento del Papa Benedetto XVI. Vogliamo in questo modo insieme riprendere la riflessione del Papa sul nostro modo di vedere Dio. Questo appuntamento è per noi molto importante, perché arricchisce la nostra comunità internazionale dei valori, che per i Pueri Cantores erano sempre molto validi. Proviamo d’identificare almeno alcuni di essi.
 
Nella nostra Federazione un congresso, ma specialmente un congresso internazionale, ci crea una meravigliosa occasione per incontrare altre persone, che vivono gli stessi ideali come noi. In questo modo impariamo sempre di più come costruire una comunione tra gli uomini ed anche sperimentare la ricchezza spirituale degli altri, nonostante la loro diversità. Lo sappiamo che circa 4500 si sono già iscritti al Congresso di Roma di quest’anno. Provengono da 18 paesi. Lo sappiamo anche, che queste persone condividono con noi una grande passione per il canto, un amore per Cristo e la stessa fede cristiana. Provengono spesso dalle altre culture, parlano le altre lingue e spesso hanno anche un’altra esperienza di vivere da cristiano. Nonostante queste diversità vogliamo insieme costruire una comunità, perché Colui che ci unisce è lo Spirito di Cristo, lo Spirito Santo. Questo è una vera ricchezza.
 
Un’altro valore del nostro Congresso a Roma nasce dall’incontro con San Pietro. Nella tradizione dei Pueri Cantores i congressi organizzati a Roma sono importanti anche da questo punto di vista. E’ una proposta che ci viene dall’esperienza di fede di Mons. Maillet. In mezzo al male della guerra e delle ingiustizie, che sembravano di dominare dappertutto nel mondo, lui si rivolge con fede a Cristo. Per rinforzare questa fede cerca di farsi aiutare da San Pietro, a cui Gesù stesso ha conferito questo compito: “conferma i tuoi fratelli” (cf. Lc 22,32). Infatti, i cristiani lungo dei secoli per diventare più forti nella fede venivano a Roma per pregare alla tomba di San Pietro e per ascoltare insegnamento del suo successore,cioè del Papa. Seguendo allora le indicazioni di Mons. Maillet e quella lunga tradizione cristiana arriviamo anche noi a Roma per cercare la nuova luce per la nostra fede. In questa prospettiva avremo anche noi la possibilità di pregare alla tomba di San Pietro ed ascoltare il suo successore, il Papa Benedetto XVI. Durante il nostro congresso romano non ci può mancare anche un’incontro con il Papa. E non vogliamo trattarlo come una delle curiosità a Roma. Per noi credenti e cattolici la voce del Santo Padre è la voce del pastore, che a nome di Cristo ci riunisce nella stessa comunità della Chiesa. La sua voce è il segno tangibile della presenza di Cristo Maestro in mezzo a noi. Noi ci mettiamo all’ascolto del suo insegnamento già quando riprendiamo la sua riflessione su Dio, che è Amore.
 
Uno dei punti molto importanti durante i nostri congressi, e possiamo dire anche una delle finalità della Federazione, è il nostro contributo per costruire la pace nel mondo. Abbiamo un metodo molto efficace. Cerchiamo prima di attingere la vera pace da Gesù Cristo stesso e lo portiamo poi nei nostri cuori ai nostri fratelli. Cerchiamo di attingerlo durante le celebrazioni liturgiche a cui assistiamo con il nostro servizio di canto e lo portiamo come una forte e convincente esperienza agli altri. Cari Pueri Cantores! Il vostro canto è diverso da quello che si sente soltanto nei auditori. Il vostro canto porta non soltanto un’esperienza estetica agli ascoltatori, ma permette a loro di sentire la pace di Cristo. Il vostro canto diventa così un vero messaggio profetico. La nostra preghiera per la pace, vissuta con fede, lascia un segno non soltanto in noi, ma fa crescere il grande potenziale del bene e speriamo che aiuti superare le tensioni e le discordie tra gli uomini. Quest’anno la preghiera per la pace è integrata con l’adorazione del Santissimo Sacramento. In questo modo si voleva sottolineare, che la vera pace nasce nel cuore dell’uomo, quando entra nel contatto personale con Cristo Salvatore. Stare con Gesù, vuol dire riempire i nostri cuori della sua ricchezza. Così uscendo dalla chiesa possiamo renderci utili nel costruire la pace nel nostro ambiente e nel mondo.
 
Nel Congresso di Roma di 2010/2011 abbiamo ancora un’altra perla. Avremo l’occasione per rinnovare il nostro legame con il patrono dei Pueri Cantores, cioè con San Domenico Savio. Già dagli inizi della Federazione Pueri Cantores quel giovane Santo accompagnava i giovani cantori. Questa volta vogliamo far presente San Domenico Savio nella nostra Federazione in una maniera più forte, con le sue reliquie. Le reliquie, cioè una particola delle sue ossa, ci è stata offerta generosamente dai Padri Salesiani. Ufficialmente la consegna avrà luogo durante la cerimonia dell’apertura del nostro Congresso, sotto la presidenza del cardinale Tarcisio Bertone, il Segretario di Stato della Santa Sede, che è anche un Salesiano. Che cosa significa avere le reliquie? Avere le reliquie ci aiuta a sperimentare la presenza del Santo. Insieme con lui avremo più coraggio a proseguire sulla strada degli ideali, che realizzava lui stesso.
 
Carissimi Pueri Cantores! Siamo stati invitati tutti a partecipare in questo Congresso. Sappiamo bene, che non tutti possono venire per diversi motivi. Vengono di certo coloro, che si sono già iscritti. Ma la preparazione al Congresso e i frutti del Congresso sono da condividere per tutti noi. Anche quando non potete venire a Roma rimaniamo tutti in contatto spirituale. Attraverso un notiziario appositamente preparato vi terremo al corrente di tutto. Cercheremo di ricordare tutti membri della Federazione Internazionale durante i momenti più forti del nostro Congresso. Ricordiamo – il Congresso è un tesoro, di cui possiamo prendere le perle preziose per la nostra vita di fede.
 
p. Stanislaw Mieszczak SCJ
assistente ecclesiastico FIPC

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