Prima lettera in preparazione al XXXVII Congresso Internazionale di Pueri Cantores – Granada 2012
Congregare in unum – la nostra esperienza
Carissimi Pueri Cantores,
Cari Direttori e Genitori,
avete notato forse la presenza d’una nuova stella sul cielo? L’ho vista e so che sta chiamando tutti i Pueri Cantores del mondo a Granada in Spagna. E’ il nostro prossimo appuntamento mondiale, cioè il XXXVII Congresso Internazionale.
I nostri congressi approfondiscono l’unione tra di noi, ci permettono di conoscerci meglio, ci danno le nuove motivazioni per il nostro servizio, ci aiutano a conoscere meglio la realtà di cui vivono le persone negli altri paesi, come vive la comunità della Chiesa. Ci permettono anche a condividere la nostra esperienza della fede in Gesù Cristo, a cui così spesso cantiamo insieme.
Il pensiero-guida del Congresso di Granada si esprime in due parole: “Congregare in unum” – cioè riunire in comunità. Questa idea infatti ci è molto vicina. Noi sappiamo bene cosa vuol dire riunirci insieme nella comunità, perché ciascuno di noi fa parte della comunità del suo coro. Incontrandoci insieme per cantare, quando facciamo un durissimo lavoro durante le prove, quando scopriamo le nostre differenze e i nostri talenti, quando dobbiamo collaborare nonostante queste differenze, quando vinciamo la nostra stanchezza, allora tra di noi si sta creando, sotto la guida dei nostri direttori, qualcosa di nuovo, la vera comunità del coro. Il coro delle diverse persone fa risplendere una meravigliosa armonia delle voci che porta la gioia a noi stessi e a tanti altri che ci ascoltano.
Noi abbiamo sperimentato anche, ormai diverse volte, che riunirci insieme per un congresso ci porta una forte carica di gioia e di ottimismo. Possiamo stringere i legami di amicizia che spesso oltrepassano le frontiere e gli oceani. Vediamo che nonostante le distanze che ci sono tra di noi, nonostante le diversità delle culture dalle quali proveniamo, nonostante una grande diversità delle lingue che parliamo tra di noi, siamo capaci di creare una grande comunità, una grande famiglia di Pueri Cantores. Il “congregare in unum” per noi Pueri Cantores fa parte della nostra esperienza quotidiana.
La comunità è qualcosa di bello, ma noi conosciamo anche il prezzo che si deve pagare per costruirla. Essa ha bisogno d’una lungimiranza nel pensiero, d’un cuore aperto di ciascuno e di ciascuna di noi e di un duro lavoro insieme. Il “Congregare in unum” non si realizza mai solo con un semplice raduno delle persone. La comunità ha bisogno del pensiero, del cuore e degli obiettivi comuni da raggiungere. Questi elementi si costruiscono piano piano e con la fatica.
Noi però abbiamo ancora un’altra base della nostra unione. E’ la persona di Gesù Cristo, Dio che si fece uno di noi, che mori per noi sulla croce e vinse la morte con la sua risurrezione. Egli crea tra di noi i legami più forti. Come Lui ci raduna insieme nella nostra comunità vedremo nella prossima lettera. E proprio a Lui stesso si riferiscono le parole “congregare in unum”.
Vi saluto cordialmente ed auguro a tutti una profonda e bella esperienza della Quaresima.
p. Stanislao Mieszczak SCJ
Assistente FIPC